giovedì, 09 ottobre 2008
A PROPOSITO DELLA 'EMERGENZA' PEDOFILIA



  Q
uesta estate Massimiliano Frassi, che con il suo blog si propone di combattere la pedofilia, aveva  espresso solidarietà verso Paolo Onofri (che era stato colpito da infarto mentre si trovava in vacanza).


  Qualcuno aveva chiesto al Frassi di spiegare questa assurda attenzione, ricordando che nel pc di On
ofri (padre del piccolo Tommy, il bambino rapito e ucciso a Casalbaroncolo, Parma), fu comunque ritrovato molto materiale pedopornografico.

  Bisogna ricordare, a questo punto, che inizialmente Paolo Onofri si giustificò spiegando che stava raccogliendo del materiale con cui incastrare chi abusa dei bambini. E purtroppo per lui non fu creduto .


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  Nonostante le polemiche (per questa assurda solidarietà verso Onofri), il blogger Massimiliano Frassi non ha ritenuto di dover dare spiegazioni a chicchessia. Anche al mio commento non c’è stata nessuna risposta. Evidentemente le mie osservazioni (e quelle di altri), non erano degne di considerazione.
  Ripropongo qui sotto il mio commento. Con il solito fastidio.


« Forse non guasterebbe ricordare che ogni giorno tante persone rischiano di morire, nell'indifferenza generale. Magari è vero che in genere costoro non hanno dovuto (come è successo per Paolo Onofri), veder ammazzare il proprio figlioletto. Ma questo non è ancora un merito per lui. Peraltro, è altrettanto vero che i comuni mortali (in genere), non devono fingersi investigatori per giustificare certe immagini nel pc.
Eviterei quindi di esagerare con la solidarietà a Paolo Onofri. E, in ogni caso, siamo tutti capaci di dire che lo conosciamo e che
"è tanto una brava persona, signora mia!".
... Lasciatelo in pace, se gli volete bene. E dimenticatelo.
Conviene anche a lui, altrimenti qualcuno (il sottoscritto, per esempio!), potrebbe ricordare di aver letto chi è questo ex chierichetto (che fu pure alpino, poi arrestato per furto, poi funzionario democristiano, poi attivista nel sindacato…).
Si appurò che era anche appassionato di spettacoli hard (che nel suo caso costituivano perfino prova di 'normalità'). E si scoprì che era riuscito a farsi annullare il primo matrimonio dalla Sacra Rota).
... Ma ha dovuto infine patteggiare, per non finire in guai più grossi! E in molti si sono chiesti come mai avesse avuto rapporti con certa gentaglia (visto che conosceva i rapitori del figlioletto!).
Per non parlare della scoperta di un suo garage segreto, con i giocattoli. Che possedeva all'oscuro della mogliettina (con cui prima del fattaccio non andava neppure d'accordo!) ...
».

         
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G
li originali del post di M. Frassi (con tutti i commenti), cliccando qui.

Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer (per NATALEtuttoL'ANNO).

postato da: pellizzer3 alle ore 23:20 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1   12 Ottobre 2008 - 16:12
 
Come non quotarti?

Della "vicenda Tommy" s'è detto e scritto fino alla nausea. Fino a non poterne più. Troppo spesso scendendo nel grottesco. Il modo migliore per trattare tuta la faccenda è appunto, come hai detto tu, lasciar perdere. Non ricamarci.
Lasciar riposare in pace un bambino ucciso da dei disgraziati, lasciare in pace il padre che - laicamente detto - non penso sia metà in paradiso a giocare con Tommy e metà in clinica a riprendersi da un brutto infarto e che mai m'è piaciuto e al quale, secondo me è stato "troppo perdonato" il possesso di quella roba (nemmeno la morte violenta di un figlio può scusare chi guarda foto e filmini che mostrano torturati altri bambini - figli di altri genitori... non so).

Lo ammetto: aborrisco il malcostume di fare delle vittime innocenti, in qualche modo degli "sponsor" di cause pur se nobilissime. Forse sono insensibile. Forse sarà che l'overdose di massmedia a caccia di sangue innocente e orrori di cronaca nera non mi commuove, ma mi fa parecchio inca**are...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente KlausDieter

#2   12 Ottobre 2008 - 23:25
 
Sai cosa stavo pensando? Che a causa di certe ipocrisie, costringono a prendersela con dei -magari- poveracci.
Insomma, io non ho visto cosa c'era nel computer di Paolo Onofri (perchè si fa presto a dire pedopornografia!), e magari lui è a sua volta la vittima di un abuso avuto nella sua infanzia (dicevano che è così che si trasmette la tendenza a quel crimine, anche se trovo la cosa poco credibile).

Comunque sia, quando vedo certo doppiopesismo, non riesco a trattenermi. E certo preferirei occuparmi d'altro. Invece devo farmi venire il nervoso per quelli che trasformano un bambino in un 'angelo', un criminale (che frequentava la casa) in un mostro, e il padre (che ha patteggiato), in un martire.
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